Sforo un attimo dal seminato, nel senso che vado ad occuparmi -forse sbagliando – di tematiche decisamente fuori da quelle normalmente qui trattate.
Ma è con notevole disappunto che ho potuto constatare come il buon Bruno Vespa, noto giornalista Rai (che paghiamo – quasi – tutti quanti, almeno, io sì) e conduttore dell’altrettanto famosa trasmissione televisiva Porta a Porta, stia snobbando – quasi – integralmente gli avvenimenti – terribili – che stanno colpendo l’Emilia Romagna.
Ammetto che, se questa sciagura, non mi avesse colpito abbastanza vicino (fortunatamente dove sto io non si rilevano danni, “solo” paura e apprensione per un fenomeno dall’andamento altamente “randomico” ma è chiaro che, abitando a soli 9Km da uno dei posti più colpiti – Sant’Agostino – non è che stia particolarmente tranquillo nel constatare che, di fianco a casa, ho dei terremotati ed è già una fortuna colossale se non lo sono pure io), probabilmente non ci avrei fatto caso o comunque non così tanto.
Invece, alla luce di quanto sopra, ho notato questa cosa e, se non fosse che quando si è verificato il caso dell’Aquila, il suddetto avesse programmato per parecchie puntate (non ricordo esattamente, ma è andato avanti per molte serate di fila) la serata sul medesimo tema, con servizi molto minuziosi, spostandosi addirittura di persona, probabilmente non sarei qui a scrivere.
Per carità, sia ben chiaro: non sto dicendo che ha fatto male a trattare l’argomento nel caso dell’Aquila – ci mancherebbe – ma che trovo poco serio – da parte sua – snobbare in modo così totale quello che sta succedendo qui.
Ok, il programma sarà pure suo, magari questa zona o comunque il terremoto avvenuto qui non gli interessa proprio (giustamente ? non fa abbastanza audience ?) e – forse – ha il diritto di fare quello che gli pare ma, con un po’ di malizia, ho la convinzione che, se quanto accaduto in queste zone, fosse accaduto “altrove”, avrebbe rifatto quanto già prodotto all’epoca e con la medesima intensità e partecipazione.