Pi Coding Agent non funziona su Windows 11

Provando ad eseguire “Pi Coding Agent” su Windows 11 mi usciva questo errore:

pi exiting due to uncaughtException:
TypeError: zlib.createZstdDecompress is not a function
    at Object.onResponseStart (file:///C:/Users/andrea.orlando/AppData/Roaming/npm/node_modules/@earendil-works/pi-coding-agent/dist/bundle/chunks/chunk-OMWWHBTG.js:268:70392)
    at Request.onResponseStart (file:///C:/Users/andrea.orlando/AppData/Roaming/npm/node_modules/@earendil-works/pi-coding-agent/dist/bundle/chunks/chunk-OMWWHBTG.js:141:145989)
    at Parser2.onHeadersComplete (file:///C:/Users/andrea.orlando/AppData/Roaming/npm/node_modules/@earendil-works/pi-coding-agent/dist/bundle/chunks/chunk-OMWWHBTG.js:152:15221)
    at wasm_on_headers_complete (file:///C:/Users/andrea.orlando/AppData/Roaming/npm/node_modules/@earendil-works/pi-coding-agent/dist/bundle/chunks/chunk-OMWWHBTG.js:152:6943)
    at wasm://wasm/00034eea:wasm-function[10]:0x571
    at wasm://wasm/00034eea:wasm-function[20]:0x845f
    at Parser2.execute (file:///C:/Users/andrea.orlando/AppData/Roaming/npm/node_modules/@earendil-works/pi-coding-agent/dist/bundle/chunks/chunk-OMWWHBTG.js:152:9713)
    at Parser2.readMore (file:///C:/Users/andrea.orlando/AppData/Roaming/npm/node_modules/@earendil-works/pi-coding-agent/dist/bundle/chunks/chunk-OMWWHBTG.js:152:9059)
    at TLSSocket.onHttpSocketReadable (file:///C:/Users/andrea.orlando/AppData/Roaming/npm/node_modules/@earendil-works/pi-coding-agent/dist/bundle/chunks/chunk-OMWWHBTG.js:152:19492)
    at TLSSocket.emit (node:events:518:28)
Error: exit status 1

Ho provato a sistemare con questo comando:

npm install -g @earendil-works/pi-coding-agent@latest

Che auspicabilmente doveva aggiornare l’installazione di Pi Coding Agent, ma per tutta risposta ricevevo:

npm warn EBADENGINE Unsupported engine {
npm warn EBADENGINE   package: '@earendil-works/pi-coding-agent@0.84.4',
npm warn EBADENGINE   required: { node: '>=22.19.0' },
npm warn EBADENGINE   current: { node: 'v22.14.0', npm: '11.12.1' }
npm warn EBADENGINE }
npm warn deprecated node-domexception@1.0.0: Use your platform's native DOMException instead

changed 136 packages in 11s

15 packages are looking for funding
  run `npm fund` for details

Ho quindi cercato di capire come NodeJs fosse stato installato con:

Get-Command node | Select-Object -ExpandProperty Source

E la risposta è stata: C:\Program Files\nodejs\node.exe

Da qui ho tentato l’aggiornamento tramite winget upgrade OpenJS.NodeJS ma, ancora, ottenevo un altro errore:

Prima di usare l'origine `msstore`, è necessario visualizzare i contratti seguenti.
Terms of Transaction: https://aka.ms/microsoft-store-terms-of-transaction
L'origine richiede che l'area geografica di 2 lettere del computer corrente venga inviata al servizio back-end per funzionare correttamente ,ad esempio "STATI Uniti".

Accetti tutte le condizioni dei contratti di origine?
[Y] Sì  [N] No:
[Y] Sì  [N] No: y
Non è stato trovato alcun pacchetto installato corrispondente ai criteri di input.

Per sistemare anche questo ho usato: winget upgrade --query Node.js e finalmente è partito “pi” usando il comando ollama launch pi.

Pi Coding Agent su Windows 11

Tentando di eseguirlo su Windows 11 in una PowerShell mi è uscito questo messaggio di errore:

pi : Impossibile caricare il file C:\Users\Utente\AppData\Roaming\npm\pi.ps1. L'esecuzione di script è disabilitata nel sistema in uso. Per ulteriori informazioni, vedere about_Execution_Policies
all'indirizzo https://go.microsoft.com/fwlink/?LinkID=135170.
In riga:1 car:1
+ pi
+ ~~
    + CategoryInfo          : Errore di protezione: (:) [], PSSecurityException
    + FullyQualifiedErrorId : UnauthorizedAccess

Per risolvere il problema ho usato questo comando:

Set-ExecutionPolicy -ExecutionPolicy RemoteSigned -Scope CurrentUser

Dopodiché, usando il comando pi è partito come previsto.

Eseguire un bat che si “auto-invoca” per richiedere i privilegi di amministratore (se non presenti) e restituisce un codice di uscita.

Il comando di esempio che propongo come soluzione è questo:
powershell -WorkingDirectory "C:\cartella\di\lavoro\raggiungibile\da\admin" -Command "$p = Start-Process cmd.exe -ArgumentList '/c', 'C:\percorso\raggiungibile\da\admin\script.bat', '/comando1', '\"C:\un percorso con spazi\giusto\di\esempio\"', 'PARAMETRO3' -Verb RunAs -Wait -PassThru; exit $p.ExitCode"

Leggi tutto: Eseguire un bat che si “auto-invoca” per richiedere i privilegi di amministratore (se non presenti) e restituisce un codice di uscita.

Scenario: ho un file bat che deve eseguire delle operazioni con privilegi elevati (nel mio caso specifico, giusto per dare un esempio: registrare una DLL che rappresenta un Add-in del CAD SolidWorks) e – se non trovati – auto-invocarsi dopo aver chiesto le credenziali di amministratore, attendere che la “propria copia” eseguita nel “cmd.exe” appositamente creato faccia il suo lavoro e termini con un codice di uscita, il quale, deve poi essere catturato dal processo iniziale e gestito.

Lo so, scritta così, è un po’ “arzigogolata” la cosa; una AI la scriverebbe così:

Ho un file batch che deve eseguire operazioni con privilegi elevati (ad esempio, registrare una DLL che funge da add‑in per SolidWorks). Se la DLL non è presente, il batch deve:

  1. Richiedere le credenziali di amministratore.
  2. Ri‑eseguire se stesso in una nuova istanza di cmd.exe con i privilegi ottenuti.
  3. Attendere che la copia “eseguita” completi il lavoro e termini con un codice di uscita.
  4. Catturare quel codice di uscita nella sessione originale e gestirlo di conseguenza.

Forse sono io che ho posto male la domanda all’AI quando gli ho chiesto di realizzare la cosa ma, avendo tribolato molto per ottenere un risultato funzionante, magari l’esempio sopra può servire a qualche disperato come me.

Per quanto riguarda il comando di esempio, espongo la relativa descrizione (sempre fatta da AI):

Spiegazione dettagliata del comando

powershell `
  -WorkingDirectory "C:\cartella\di\lavoro\raggiungibile\da\admin" `
  -Command "$p = Start-Process cmd.exe `
              -ArgumentList '/c', `
                           'C:\percorso\raggiungibile\da\admin\script.bat', `
                           '/comando1', `
                           '\"C:\un percorso con spazi\giusto\di\esempio\"', `
                           'PARAMETRO3' `
              -Verb RunAs `
              -Wait `
              -PassThru; `
          exit $p.ExitCode"

1. powershell – avvio di PowerShell

Il comando è eseguito da un prompt di comando (cmd.exe) o da un altro script batch.
powershell lancia una nuova istanza di PowerShell in modalità interattiva (o in modalità script, a seconda del contesto).


2. -WorkingDirectory "C:\cartella\di\lavoro\raggiungibile\da\admin"

Imposta la cartella di lavoro corrente della sessione PowerShell.
Tutto ciò che viene eseguito all’interno di PowerShell (ad esempio i file batch o i comandi) verrà cercato in questa directory se non viene specificato un percorso assoluto.


3. -Command "<script>"

Il parametro -Command indica a PowerShell di eseguire immediatamente la stringa di script che segue.
La stringa è racchiusa tra virgolette doppie ("), quindi è interpretata come un unico argomento per PowerShell.


4. $p = Start-Process cmd.exe ...

a. $p =

La variabile $p conterrà l’oggetto Process restituito da Start-Process.
Questo oggetto fornisce, tra le altre cose, la proprietà ExitCode che verrà usata alla fine.

b. Start-Process cmd.exe

Avvia un nuovo processo cmd.exe.
Questo è il motivo per cui il comando è avvolto in PowerShell: Start-Process è un cmdlet nativo di PowerShell, non di cmd.exe.

c. -ArgumentList '/c', 'C:\percorso\raggiungibile\da\admin\script.bat', '/comando1', '\"C:\un percorso con spazi\giusto\di\esempio\"', 'PARAMETRO3'

-ArgumentList specifica gli argomenti che verranno passati a cmd.exe.

  • '/c' dice a cmd.exe di eseguire il comando che segue e poi chiudersi.
  • 'C:\percorso\raggiungibile\da\admin\script.bat' è il file batch da eseguire.
  • '/comando1', '\"C:\un percorso con spazi\giusto\di\esempio\"', 'PARAMETRO3' sono gli argomenti che il batch riceverà.
  • L’argomento con spazi è racchiuso tra virgolette doppie (\"...\") per garantire che venga passato come un singolo parametro a cmd.exe.
  • Le virgolette doppie sono escape (\") perché la stringa è già racchiusa tra virgolette doppie di PowerShell.

d. -Verb RunAs

Chiede a Windows di eseguire il processo con privilegi elevati (prompt UAC).
Se l’utente non è già amministratore, verrà mostrata la finestra di dialogo “Richiesta di credenziali”.

e. -Wait

Il comando PowerShell attende che il processo cmd.exe termini prima di continuare.
Ciò garantisce che il batch abbia finito di lavorare prima di procedere.

f. -PassThru

Restituisce l’oggetto Process (che viene assegnato a $p).
Se non fosse presente, $p sarebbe null e non si potrebbe leggere ExitCode.


5. exit $p.ExitCode

Dopo che cmd.exe è terminato, PowerShell esce con lo stesso codice di uscita del processo avviato.
Questo è fondamentale se il batch viene chiamato da un altro script o da un sistema di automazione: il valore di ritorno indica se l’operazione è andata a buon fine o se è stato riscontrato un errore.


Riepilogo in un unico flusso

  1. PowerShell viene lanciata con una cartella di lavoro specificata.
  2. All’interno di PowerShell, si avvia cmd.exe con:
    • cmd.exe /c script.bat … (il batch e i suoi argomenti)
    • privilegi elevati (RunAs)
    • attesa della terminazione (-Wait)
    • restituzione dell’oggetto processo (-PassThru)
  3. Una volta terminato il batch, PowerShell termina con lo stesso codice di uscita del batch.

Word: apre tutti i file .doc in modalità compatibilità

Apri un doc su un PC e lo vedi bene, lo apri su un altro e ti si apre come in figura:

Cioè: in Modalità compatibilità.

Il modo semplice per risolvere il problema è usare il menu: Visualizza > Modifica documento, come mostrato in figura:

Dovrebbe tornare subito in modo simile a questo:

Il pulsante evidenziato è quello che puà causare il problema, ad esempio se premuto inavvertitamente.

Se ti ho salvato, lascia un like, grazie!

Tastiera Italiana per Sviluppatori

Purtroppo, la tastiera italiana di default (quantomeno su Windows 11) fa schifo, mancano alcune sequenze comode, obbligando ad arrangiarsi con il tastierino numerico.
Ad esempio manca l’accento grave (`) e la tilde (~).

Per risolvere il problema ho scaricato ed installato (dopo aver controllato tramite VirusTotal ) un software che aggiunge la tastiera italiana, lo trovate (spero) a questo link (si tratta di una condivisione su OneDrive, non il massimo, lo ammetto … e sia chiaro: non è roba mia e non ho idea di chi l’abbia prodotta!).

Dopodiché, questo è l’elenco dei tasti che va a risolvere:

` (AltGr + ')
~ (AltGr + ì)
À (AltGr + shift + a)
È (AltGr + shift + e)
Ì (AltGr + shift + i)
Ò (AltGr + shift + o)
Ù (AltGr + shift + u)
® (AltGr + r) registered
© (AltGr + c) copyright

Si tratta di roba che ho trovato tramite SuperUser .

Montare una cartella condivisa di Windows Server 2022 su Debian 12 (risolvendo “Permission denied”)

Montare una cartella condivisa SMB su Linux a volte può sembrare semplice… finché non appare il temuto errore:

mount error(13): Permission denied
Refer to the mount.cifs(8) manual page (e.g. man mount.cifs) and kernel log messages (dmesg)

Ecco come risolvere il problema passo per passo.

Leggi tutto: Montare una cartella condivisa di Windows Server 2022 su Debian 12 (risolvendo “Permission denied”)

Scenario

  • Server Linux: Debian 12.x
  • Server Windows: Windows Server 2022, Domain Controller
  • Condivisione SMB: //SERVER-NOME/Condivisione
  • Dominio Active Directory: DOMINIO.LOCAL
  • Utente dominio: username

Sintomo

Montando con:

sudo mount /mnt/Condivisione

compare l’errore “Permission denied” e nei log (dmesg) appare:

CIFS: Status code returned 0xc000006d STATUS_LOGON_FAILURE

Causa

mount.cifs gestisce in modo diverso le credenziali rispetto a smbclient.
Mentre con smbclient funziona:

smbclient -L //SERVER-NOME -U "DOMINIO\\username%password"

con mount.cifs il backslash (\) nell’username causa un fallimento dell’autenticazione.

Soluzione

1. Crea la directory di mount

sudo mkdir -p /mnt/Condivisione

2. Crea un file credenziali sicuro

Crea /etc/samba/credentials/server:

username=nome_utente
password=password_complicata_e_sicura
domain=DOMINIO

Nota: Usa domain=DOMINIO (NetBIOS), non DOMINIO.LOCAL.

(ovviamente devi personalizzare i valori del file!)

Imposta i permessi:

sudo chmod 600 /etc/samba/credentials/server

3. Aggiungi la riga in /etc/fstab:

//SERVER-NOME/Condivisione /mnt/Condivisione cifs credentials=/etc/samba/credentials/server,iocharset=utf8,vers=3.1.1,sec=ntlmssp,uid=1000,gid=1000,file_mode=0660,dir_mode=0770 0 0

(si tratta di un’unica riga, mi raccomando!)

Parametri chiave:

  • vers=3.1.1 → protocollo SMB di default su Windows Server 2022
  • sec=ntlmssp → autenticazione moderna supportata da AD
  • uid e gid → proprietario dei file su Linux
  • file_mode e dir_mode → permessi di default

Per eseguire il mount senza errori, dovrebbe bastare un semplice:

sudo mount /mnt/Condivisione

Imaging Triage

Ho realizzato una piccola app che consente di suddividere facilmente le immagini gestite dal software “Imaging Edge Desktop” (IEDT) prodotto da Sony.

UI di Imaging Triage

Ho previsto la possibilità di scaricarlo già compilato per Windows da qui: https://github.com/andreaorlandoit/ImagingTriage/releases

Dopo aver associato un rating o un colore alle foto è possibile -previa selezione di tutte le foto, ad esempio, con ctrl+a – usare il comando “File > Esporta valutazione ed etichetta colore in formato XMP”.

A questo punto si può lanciare il software (per averlo in lingua italiana, basta cliccare su “Config” e scegliere “it” in “Application Language”) e scegliere “Sfoglia…” per navigare nella cartella contenente le immagini, quindi, premere “Elabora”.

Autiomaticamente le immagini ed i corrispondenti file XMP saranno spostati in opportune sottocartelle, in base al rating e/o al colore associato alle immagini.

Per annullare l’operazione è possibile abilitare il check-box “Raccogli i file dalle sottocartelle (Annulla)” e premere “Elabora”.

È anche possibile evitare che vengano spostati i file privi di valutazione, tramite il check-box “Non spostare i file privi di valutazione”.

Il programma supporta nativamente queste estensioni:

  • arw
  • arq
  • axr
  • jpg
  • jpeg
  • tif
  • tiff
  • heif

Ma – tramite il pulsante “Configura”, che apre apposita finestra di configurazione – è possibile gestire anche altre estensioni, semplicemente separandole da una virgola.

A fine elaborazione, viene sempre mostrato un rapporto su quanto eseguito.

Spero troviate (in)utile l’applicazione, fatemi sapere!

Un Batch per archiviare una cartella tramite 7z usando Invia A di Windows

Creare un bat per Windows che utilizza 7z per archiviare una cartella selezionata in Esplora File ed inviata tramite “invia a” del menu contestuale.

Forse servirà solo a me ma – spesso – mi trovo ad archiviare una cartella, prima di modificarla, per averne una copia di backup.

Però mi piace che il backup abbia un “codice di versione”, ovvero: se archivio la cartella “pippo” voglio che l’archivio si chiami “pippo_2024-11-02_2034.7z” dove, tutto quello che viene dopo “pippo”, è un codice progressivo che identifica data e ora di creazione del backup, così che siano sequenziali, in ordine.

Per farlo, procedere come segue:

1] Aprire la cartella del “Invia a:” di Windows; usare win+r e digitare:

shell:sendto

2] Nella cartella che si apre, creare un file di testo e rinominarlo come:

ARCHIVIA_CARTELLA.bat

3] Aprire in modifica il file di cui sopra ed incollare il seguente codice:

@echo off
setlocal enabledelayedexpansion

:: ******************************************************************
:: Script per creare l'archivio della cartella passato come parametro, usando
:: 7z ed associando un codice progressivo automaticamente.
::
:: Versione 202-11-02
:: budus@hotmail.it
:: ******************************************************************

set percorso7z=
set archive_code=
set archive_name=

:: Immagazzina la data e ora corrente.
for /f "tokens=1-4 delims=/ " %%a in ('date /t') do (
	set anno=%%c
	set mese=%%b
	set giorno=%%a
)

for /f "tokens=1-2 delims=: " %%a in ('time /t') do (
	set ora=%%a
	set minuti=%%b
)

set archive_code=!anno!-!mese:~0,2!-!giorno:~0,2!_!ora:~0,2!!minuti:~0,2!

:: Verifica che il parametro sia una cartella e che esista.
if exist "%~1" (
	if not exist "%~1\*.*" (
		echo [I] Il percorso
		echo     "%~1"
		echo     e' una cartella vuota.
	) else (
		if exist "%~1\*" (
			echo [I] Il percorso
			echo     "%~1"
			echo     e' una cartella.
		) else (
			echo [I] Il parametro
			echo     "%~1"
			echo     risulta essere un file.
			goto end_with_error
		)
	)
) else (
	echo [I] Il parametro
	echo     "%~1"
	echo     non risulta essere una cartella.

	goto end_with_error
)

:: Estrapola il nome della cartella da archiviare.
for /f "delims=" %%a in ("%~1") do (
	set archive_name=%%~nxa
)

echo [I] Archiviazione della cartella:
echo     %1
echo     con il codice: %archive_code%
echo     nell'archivio: %archive_name%

for /f "delims=" %%a in ('where /R "%ProgramFiles%" 7z.exe') do (
	if not defined percorso7z set percorso7z=%%a
	goto end
)

:end
:: Se non è stato trovato 7z, emette errore.
if not defined percorso7z goto error__no7z

:: Esegue l'archiviazione usando 7z.
"%percorso7z%" a -bd -- "%archive_name%_%archive_code%" "%~1"
timeout 3
exit /B %errorlevel%


:error__no7z
echo [E] 7z non e' stato trovato in:
echo     %ProgramFiles%

:end_with_error
@pause
exit /B 1

4] Chiudere e salvare il file bat.

Ora è sufficiente usare il menu contestuale di Esplora File di Windows (per Windows 11 si rende necessario aprire le opzioni aggiuntive, cosa fattibile se si tiene premuto il tasto Maiuscola/Shift), quindi, “Invia a” e “ARCHIVIA_CARTELLA.bat”.

Nel bat ho messo diversi commenti, dovrebbe essere chiaro (sì, fino ad un certo punto, me ne rendo conto …) cosa fa ogni pezzo di codice. Se proprio siete curiosi di approfondire, potete chiedermelo o usare qualsiasi AI ed incollare la porzione di codice che vi lascia perplessi, se non l’intero script.

Nel caso in cui preferiate eliminare la cartella dopo l’archiviazione, potente modificare la riga:

"%percorso7z%" a -bd -- "%archive_name%_%archive_code%" "%~1"

in:

"%percorso7z%" a -bd -sdel -- "%archive_name%_%archive_code%" "%~1"