No, niente farina del mio sacco.
Semplicemente voglio consigliare un sito che, finalmente, spiega in modo semplice, chiaro e conciso come si utilizza git, lo trovi qui .
Complimenti all’autore.
Linux e dintorni :: HOSTEM MINORIS AESTIMARE PRINCIPIVM CLADIS
No, niente farina del mio sacco.
Semplicemente voglio consigliare un sito che, finalmente, spiega in modo semplice, chiaro e conciso come si utilizza git, lo trovi qui .
Complimenti all’autore.
Google mi segnala che, su un sito nel quale utilizzo Hesk (un Help Desk scritto in PHP gratuito da usare sul proprio sito web), sono presenti dei problemi relativi alla fruibilità con dispositivi mobili (in particolare è la Search Console di Google a fare queste segnalazioni).
Il grosso problema è che il tool in oggetto ha un’infrastruttura html piuttosto obsoleta, basata ancora su “tabella”, la quale non consente di gestire facilmente la faccenda del “responsive” (cioè la capacità di un sito di adattare il proprio aspetto a qualsiasi device/sistema/risoluzione).
Devo essere sincero: di git non ci capisco ancora una mazza !
Per chi non lo sapesse “git” è “è un software di controllo versione distribuito utilizzabile da interfaccia a riga di comando, creato da Linus Torvalds nel 2005” (Wikipedia).
Ora, io lo trovo incasinato da matti, non ci salto fuori nemmeno con l’interfaccia grafica … ma pazienza.
Il mio problema: nei vari commit che ho fatto durante la modifica di un software di terze parti, ho scritto male una parola “responsibe” anziché “responsive” …. e me ne sono accorto dopo parecchi commit (il commit sarebbe una sorta di check-in delle modifiche).
Se si ha il desiderio di imparare a sviluppare Applicazioni WEB, ma anche per Smartphone e altro, ho scoperto un sito che dire “è fatto molto bene” ritengo sia oltremodo riduttivo. Si tratta di CodeSchool
E’ formato da una valanga di corsi su tutti i più diffusi linguaggi di programmazione (Javascript, jQuery, PHP, ecc..) e metatag (HTML, CSS, ecc…), strumenti vari (Git), Sistemi Operativi (Android, iOS, ecc…) e molto altro.
I corsi sono fatti benissimo: video, slide in PDF, sessioni interattive (dove scrivi il codice e lo provi in stile videogioco, con punteggi e quant’altro) a prova di babbeo.
L’unico difetto immagino sia il fatto che tutto è rigorosamente in inglese ma immagino che pretendere di avere la pappa pronta in italiano sia pure troppo.
Alcune cose sono gratuite, la maggior parte chiaramente a pagamento anche perché, ripeto, la qualità della cosa è davvero eccezionale.