Chi lavora con Pro/Engineer senza Pro/Intralink – e quindi con la semplice Working Directory (da ora WD) – sa bene le problematiche che si devono affrontare quando si deve dialogare con questo database.
In fase di esportazione dati può nascere il problema che Pro/Intralink va a “versionare” tutti i file con un “.1”; se i dati che costituiscono il progetto sono “quelli di partenza” non c’è problema, ma se questi devono essere usati per aggiornare una WD che già li contiene – in toto o anche solo in parte – nasce il problema di incrementarne la versione.
Per default Pro/Engineer carica sempre l’ultima versione di un file, quindi se in una cartella ho un file, ipotesi, che si chiama albero.prt.10 e lo aggiorno con uno che mi hanno passato da Pro/Intralink il cui nome è albero.prt.1, di fatto è come non facessi nulla, perché comunque il CAD continuerà a caricare albero.prt.10 e successivi. In questo caso si rende necessario copiare albero.prt.1 in albero.prt.11, se si vuole ottenere l’effetto di aggiornamento desiderato.
Finché i file sono pochi è affrontabile, ma se sono decine o centinaia o addirittura migliaia ?
In fase di importazione dati il problema è quello di evitare conflitti con quanto eventualmente già caricato nel database. Se nel database si caricano dati non ancora presenti, nessun problema, viceversa, iniziano le grane !
Ecco quindi che, in questo caso, si rende necessario importare esclusivamente dati nuovi e limitare quelli aggiornati al minimo indispensabile. Per minimo indispensabile si intende, ad esempio, che si dovranno escludere i commerciali di libreria o comunque i pezzi standardizzati di libreria, ma si dovranno caricare esclusivamente file che hanno subito effettivamente modifiche importanti.
Purtroppo, quando si salva un assieme (ma in particolare i drawings), è possibile che Pro/Engineer vada a salvare anche file che, apparentemente, sono rimasti inalterati dall’utente (almeno volontariamente). Questo comporta che diventa difficile discernere tra ciò che si è effettivamente modificato a livello progettuale e quello che invece “lui ha deciso di salvare per comodi suoi”.
Di fronte a questo problema ho quindi deciso di realizzarmi un software che mi aiuti in questa “gestione dei progetti” e di renderlo disponibile a chiunque abbia di questi problemi.
Trovate documentazione e possibilità di download (a fine pagina) qui: Gestione dei Progetti Pro/Engineer tramite il bash script FOTO
Avviso che, per motivi di tempo, non ho fatto un software per Windows con interfaccia grafica. Avevo necessità di realizzare lo strumento in tempi molto rapidi e che fosse immediatamente fruibile anche dai miei colleghi, quindi ho optato per la soluzione più pratica e indolore al sottoscritto: uno script bash su Linux.
E’ chiaro che non si richiede di usare Pro/Engineer su Linux per usufruire dello script, io stesso non lo faccio !
Esistono diverse possibilità di utilizzare lo strumento su Windows, prima fra tutte (anche in termini prestazionali) quella di installarsi l’Emulatore di Terminale BASH MSYS.
Inoltre c’è da considerare la possibilità che, essendo il software fornito come “sorgente” (per essere eseguito viene interpretato direttamente così), ognuno ha la possibilità di migliorarlo e personalizzarlo a seconda delle proprie esigenze, cosa non da poco in un ambito dove ognuno tende ad organizzarsi in modo diverso (codifica dei disegni in primis). Il software che fornisco è molto generico, nel senso che non ho volutamente inserire caratteristiche che lo rendessero poco flessibile (ad esempio riconoscere se un codice è un commerciale o un particolare, ecc….).
Inoltre il terminale Linux su Windows è comodo anche per altri scopi, essendo nettamente più potente e versatile del banale terminale MSDOS.