Come Correggere i Blocchi di Google Chrome

Problema

Un mio amico utilizza Google Chrome su Windows 8 e accusa un crash sistematico nel momento in cui visita una determinata pagina.

Soluzione

Cercando sul Web ho trovato un interessante articolo – in inglese – che tratta in modo molto approfondito tutta una serie di tecniche per affrontare il problema e, in generale, migliorare l’esperienza di navigazione con Chrome.

L’articolo in questione recita:

Includes diagnostic information to fix Google Chrome crashes. Learn tips & tricks to improve your browsing experience.

Sorgente: How to Fix Google Chrome Crashes

Per i dettagli rimando all’articolo (sperando capiate sufficientemente l’inglese per affrontare la cosa) mentre qui mi limito ad elencare i passaggi salienti anche per chi non è particolarmente anglofono.

Riparare il Registro di Windows (Riferimenti)

Google Chrome – come praticamente tutti i software per Windows – vanno ad archiviare le informazioni necessarie per il loro funzionamento nel famigerato registro di Windows.

L’articolo consiglia l’utilizzo di un apposito software che consente l’analisi e la riparazione delle voci di registro dedicate a Google Chrome.

N.B.: Io non ho avuto modo di provare il software in questione, mi piace poco installare programmi su Windows (è una pratica che aumenta il bolo di informazioni che il sistema deve masticare e che ne rallentano il funzionamento) e quindi non sono in grado di consigliarlo. A vostra discrezione se provarlo o meno, fatemi sapere al limite.

Disabilitare i Moduli in Conflitto

Cosa sono i Moduli

Google Chrome utilizza dei Moduli Aggiuntivi (pezzi di programma che possono essere aggiunti/tolti) per migliorare le proprie funzionalità e l’esperienza di navigazione.

Tuttavia questi moduli possono rappresentare un’arma a doppio taglio perché:

  • Possono rallentare il caricamento o l’esecuzione di Chrome
  • Possono mandare in blocco il programma o comunque causare malfunzionamenti
  • Possono andare in conflitto con altri moduli, causando blocchi o malfunzionamenti
  • Non sono necessariamente installati con la consapevolezza dell’utente; i malware sono tipici software che si insinuano nel browser tramite moduli al fine di svolgere le loro poco raccomandabili attività in modo silente e spesso fastidioso (apertura di finestre a siti indesiderati, ecc…)

Ecco quindi che è buona cosa, soprattutto nel momento in cui sorgono dei problemi di funzionamento di Chrome, eseguire una verifica dei moduli installati.

Come verifico i moduli in conflitto

Per eseguire la verifica è necessario scrivere nella Barra degli Indirizzi il seguente indirizzo: chrome://conflicts

Si aprirà una pagina tramite la quale è possibile verificare eventuali moduli in conflitto e controllare quelli installati/abilitati.

Può rappresentare un discreto sbattimento ma, controllando ogni modulo si può essere consapevoli se è tutto ok; il controllo implica cercare il nome del modulo o il nome del suo file .dll su Internet al fine di ottenere informazioni circa la sua genuinità.

Installare Google Chrome da zero

Un’opzione può essere quella di disintasare e installare nuovamente Chrome.

Nell’articolo di cui sopra consigliano l’uso di un software che – sulla carta – esegue disinstallazioni pulite : Perfect Uninstaller

N.B.: Anche in questo caso, non avendolo provato, non posso consigliarlo. Io preferisco utilizzare il programma di disintallazione di Windows, oppure, un apposito software che pulisce il sistema che utilizzo da anni con soddisfazione: CCleaner

Disabilitare i Plugins

Analogamente ai moduli (che però sono maggiormente integrati nel programma, sono autentici pezzi di quest’ultimo che vengono aggiunti) sono dei componenti che aggiungono funzionalità al browser e, anch’essi, possono causare problemi simili.

Può essere un buon tentativo quello di disabilitarli tutti e verificare se il blocco si verifica ugualmente.

Per disabilitarli è necessario digitare nella barra degli indirizzi: about:plugins

Nella pagina che si apre c’è la possibilità di disabilitarli singolarmente. Io consiglio di disabilitarli tutti.

Se il problema si risolve, attivarne uno e provare; così via fino a quando non si ottiene il blocco. Ecco che, in questo modo, risulta possibile individuare il pezzo fallato.

A quel punto, a seconda del plugin coinvolto, è possibile scegliere cosa fare (lasciarlo spento, sostituirlo, re-installarlo, ecc…).

Verificare i Virus

Personalmente detesto gli AntiVirus: rallentano enormemente il funzionamento del PC, spesso sono fonte di malfunzionamenti (sia a se stessi che altri programmi, soprattutto quelli che utilizzano la rete), non sempre riescono ad individuare le minacce (soprattutto se sono già presenti) e possono essere pure costosi.

Come soluzione al problema virus di Windows ritengo che le soluzioni migliori siano:

Lo so, non sono soluzioni alla portata di tutti, ma risolvono drasticamente il problema.

L’articolo di cui sopra consiglia AVG; per quanto mi riguarda uno vale l’altro, anche se personalmente mi sembra che uno decoroso possa essere il Kaspersky.

Ottenere Informazioni sui Chash di Chrome

Il browser offre un’apposita pagina nella quale ottenere informazioni circa i suoi blocchi anomali.

Nella barra degli indirizzi è necessario inserire il seguente indirizzo: chrome://crashes

Cancellare i Dati del Profilo Utente

Chrome salva i dati dell’utente che lo utilizza in un’apposita cartella; parliamo di cronologia, cache, password e quant’altro.

Piallare la cartella in questione potrebbe risolvere il problema, pena, la perdita delle informazioni di cui sopra.

Purtroppo, a seconda della versione di Windows utilizzata, la modalità di cancellazione cambia, o meglio, cambia il percorso alla cartella. In linea di massima dovrebbe trovarsi in: %USERPROFILE%\AppData\Local\Google

Cercando su Internet o leggendo l’articolo che ho linkato sopra è possibile ottenere informazioni specifiche in merito.

Tuttavia, piuttosto che cancellare la cartella – soprattutto se non risolve il problema – io credo sia meglio spostarla, in modo da poterla ripristinare all’occorrenza.

Disabilitare la Sandbox

La Sandbox è una modalità di esecuzione del programma a matriosca o scatole cinesi. In pratica, per ogni finestra aperta, Chrome apre un’apposita istanza di se stesso, al fine di evitare che le finestre possano interagire – soprattutto se in modo malevolo – tra esse, causando il crash del programma.

Infatti difficilmente va in crash l’intero programma, più facilmente lo fa una singola finestra.

Disabilitare questa modalità, se non si è alle strette, non ritengo sia una buona cosa, ma tant’è …

Per farlo è necessario modificare l’icona che lancia il programma, in questo modo:

  • Cliccare con il tasto destro del mouse sopra l’icona del programma
  • Scegliere l’opzione Proprietà (dovrebbe essere l’ultima)
  • Andare nella scheda Collegamento
  • Nel campo Destinazione è necessario aggiungere la scritta: –no-sandbox

Fare un copia incolla di  –no-sandbox  , va scritto esattamente così.

Aggiornare i Drivers del Sistema Operativo

Anche in questo caso l’articolo suggerisce l’utilizzo di un apposito programma che va alla ricerca dei driver installati e propone l’eventuale aggiornamento nel momento in cui risulti disponibile.

Anche in questo caso non l’ho provato e non posso consigliarlo !

Però consiglio di mantenere aggiornati i driver.

Pulire Cronologia, Cookies e Cache

Pulizia delle Impostazioni del Proxy

Il proxy è uno strumento che su Internet viene utilizzato per fare da tramite nelle connessioni di rete.

In genere è presente nelle Aziende. A livello domestico raramente lo si deve utilizzare; spesso lo installano e lo utilizzano i virus, per stabilire dove e come l’utente può andare.

In questo caso è possibile leggere un apposito articolo della knowledge base di Microsoft ® per ottenere informazioni specifiche.

Modificare le Impostazioni del Registro

L’articolo in questione suggerisce persino la modifica del registro di windows al fine di cambiare il numero di connessioni massime che possono essere stabilite per singolo server.

Io sconsiglio l’operazione, salvo non si sia particolarmente avvezzi.

Se proprio volete farlo, a vostro rischio e pericolo, c’è appunto l’articolo di cui sopra che lo spiega piuttosto dettagliatamente (io non ho più tempo e voglia di scrivere, mi spiace ! ).

Autore: BuDuS

Disegnatore Meccanico, con la passione per l'Informatica. Come hobby, produco piccoli software di (in)utilità.