Sono rimasto sbalordito dalla realizzazione di una Casa di Barbie che Nonno Gino ha realizzato per la sua nipotina (Giulia) e gli ho detto: guarda, è talmente bella che ci faccio un articolo sul blog.
Ad honor del vero ritengo sia riduttivo chiamarla casa, dato che è più simile ad un grattacielo che ad una casa o anche una Villa.

La “casetta” che vedete nelle foto è stata interamente costruita a mano; il telaio è costruito in legno e verniciato, le pareti sono ricoperte da “carta da parati” e, anche parte del mobilio, è costruito a mano.
Ma non solo: come si può vedere dal video sopra, è corredata di impianto elettrico (a 12V, per questioni di sicurezza, anche se la presa della corrente è quella a 220V) che, oltre a garantire una perfetta illuminazione di tutti i piani, consente la movimentazione dell’ascensore tramite due appositi pulsanti.

Qui abbiamo il Primo Piano; notare la finestra con una vista del mare di Sorrento.

Al Secondo Piano c’è la cucina, ben arredata e con gli utensili che una cuoca provetta necessita per realizzare i suoi manicaretti.

Al Terzo Piano non può mancare un soggiorno nel quale accogliere nel modo più confortevole amici e soprattutto le amiche. Notare la credenza, realizzata a mano anche quella, come pure il vestito della bambola seduta a sinistra (realizzazione a cura di Nonna Franca).

Siamo al Quinto Piano, che è anche l’ultimo. Ci tengo ad evidenziare il dettaglio della bajour:

se non me lo avesse detto, lo ammetto, non ci avrei mai pensato, ma si tratta di un Tappo del Dentifricio al quale è stata incollato un pezzo di plastica che funge da supporto.
Per realizzare un’opera del genere non basta avere capacità tecniche di un certo livello (falegnameria, meccanica, elettronica) ma anche un estro creativo invidiabile.
L’idea è semplice e il risultato è stupefacente.

Anche come è stata realizzata la credenza ha dell’incredibile, per non parlare della cura che è stata dedicata a certi dettagli:

Notare i dolci nei piattini e il quadro (dipinto a mano e in miniatura):

Non ultimo è l’ascensore che si muove per mezzo di due pulsanti, con tanto di finecorsa che impediscono al sistema di rompersi nel caso in cui si continui a premere i pulsanti quando è stato raggiunto il limite.
